Barriera cutanea? Miglioriamola modulando la TEWL

La pelle è un organo fondamentale del nostro corpo: oltre a essere il più esteso, svolge anche un’importante funzione di protezione da batteri, da altri agenti causa di infezioni e da sostanze tossiche e aggressive. Per questo è importante prendersene cura: è la nostra prima linea di difesa dal mondo esterno. Non a caso è dimostrato che più la pelle è irritata e danneggiata, meno è in grado di proteggerci, rendendoci così più vulnerabili all’ambiente esterno. Esistono vari parametri per valutare l’efficienza della funzione di barriera della nostra pelle e dunque la sua salute. Uno di questi ha a che fare con il livello di idratazione cutanea: infatti, la funzione di barriera è integra quando la cute è idratata.

Che cos’è la TEWL

Per quantificare la funzione di barriera si impiega, tra gli altri, un indice che ha proprio a che fare con l’idratazione: è la TEWL (Transepidermal Water Loss, perdita d’acqua transepidermica) che misura la quantità di acqua che evapora passivamente verso l’ambiente esterno, attraverso lo strato corneo della pelle (quello più superficiale e resistente). Dobbiamo considerare infatti che l’acqua, insieme alle proteine e ai grassi contenuti, conferisce a questo strato superficiale morbidezza, flessibilità ed elasticità. Quando però lo stato di idratazione si riduce perché l’acqua evapora eccessivamente, la pelle diventa secca e ruvida e si possono osservare screpolature anche importanti.

Cosa fa variare la perdita d’acqua transepidermica

I livelli di TEWL possono essere influenzati da fattori diversi. Ad esempio:

  • Area del corpo. Fisiologicamente alcune aree di cute mostrano livelli più alti di TEWL rispetto ad altre;
  • Età. Con l’invecchiamento la pelle tende a diventare più secca: non a caso negli anziani la TEWL aumenta;
  • Condizioni climatiche. Temperatura, vento, umidità possono influenzare gli scambi di acqua dagli strati interni a quelli esterni della cute;
  • Inquinamento ambientale. Questo è dimostrato causare un aumento della TEWL, probabilmente per via dei danni causati dai radicali liberi. Uno studio del 2022 pubblicato da Skin Health and Disease ha dimostrato in particolare come l’inquinamento da particolati e da biossido di azoto causi danni ossidativi alle cellule epiteliali, aumentando la perdita d’acqua transepidermica;
  • Patologie dermatologiche. Valori di TEWL elevati si rilevano in pazienti affetti da malattie della pelle di tipo infiammatorio che causano secchezza cutanea, come ad esempio la dermatite atopica o la psoriasi.

Le creme idratanti modulano la TEWL

Come correre ai ripari? Sicuramente, accanto al monitoraggio dei fattori scatenanti come appunto inquinamento e condizioni climatiche, una corretta idratazione della pelle può controbilanciare un’eccessiva perdita d’acqua transepidermica. L’efficacia dell’impiego di creme idratanti non è dimostrata solo dall’esperienza clinica, ma anche da alcuni studi.

Quali creme scegliere per ridurre la perdita di acqua

Oggi sul mercato esistono creme idratanti che hanno dimostrato di poter modulare proprio i livelli di TEWL agendo in modo diretto ed efficace sulla funzione di barriera cutanea, già a partire dall’infanzia. La composizione delle creme, le loro texture e la presenza di alcuni ingredienti può agire in questo senso: tra questi ultimi c’è ad esempio il Polyglyceryl Sorbityl Glicirretinato, un derivato della liquirizia che garantisce un’azione lenitiva ideale anche nei bambini.

Ricordiamo infine che la funzione di barriera è garantita anche dalla salute del microbiota cutaneo, di cui specifiche creme nutrienti possono favorire la varietà in termini di batteri “buoni”.

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